Cultura, una strategia per il rilancio in Toscana

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12 Febbraio 2021 ITALPRESS 0
Cultura, una strategia per il rilancio in Toscana

Continua a ritmo serrato la campagna di ascolto della V Commissione, guidata da Cristina Giachi (Pd), con il mondo della cultura e dell’arte. Questa mattina, giovedì 11 febbraio, sono stati auditi alcuni operatori teatrali, in merito alla riapertura dei teatri; il coordinatore delle Residenze artistiche toscane, per presentare l’ambito delle attività; la direzione regionale “Istruzione e formazione” per un focus sull’azione “Leggere: Forte!”.
Daniela Morozzi, Anna Meacci e Chiara Riondino hanno puntato l’accento sul “silenzio colpevole, disumano e irragionevole calato sul mondo della cultura” per dire, con voce forte e decisa: “noi siamo urgenti e siamo in grado di leggere il tempo che stiamo vivendo”, se le Istituzioni ripenseranno la politica culturale e sociale, cambiando approccio mentale nei confronti di chi fa arte, ovvero abbandonando la favola della formica e della cicala, per dar vita ad un tavolo permanente, per pensare a ristori, bandi adeguati e mirati, capaci di arrivare anche alle più piccole realtà, da sempre protagoniste nel tessuto sociale.
Un grido raccolto subito da Cristina Giachi: “Sono orgogliosa di presiedere la commissione Cultura, nuovamente istituita in questa Legislatura, convinta che la cultura sia medicina, nutrimento, strategia e lavoro”. In tale contesto, come spiegato dalla presidente, si inserisce la proposta, attraverso la mozione 80 depositata e non ancora votata, che invita le istituzioni regionali ad adoperarsi nei confronti di quelle nazionali, per poter rendere detraibili le spese culturali. “Ecco perché raccogliamo tutti gli impulsi e i suggerimenti dai protagonisti di questo variegato mondo, per tradurli a livello regionale, confrontandoci tra noi, e con il presidente della Giunta Eugenio Giani, che ha in mente di dar vita agli Stati generali della Cultura, a partire dai quali potrebbe essere istituito un tavolo permanente di confronto”. Un impegno che è stato accolto anche dalla vicepresidente Luciana Bartolini (Lega): “Mi ritrovo felicemente in questa commissione e con piacere sto scoprendo un mondo ricco e pieno di risorse – ha affermato – non mancherà il mio impegno nel tradurre in pratica le richieste che arrivano da tutti gli attori del sistema”. I lavori sono quindi proseguiti con Renzo Boldrini, coordinatore delle Residenze artistiche toscane, che ha presentato una realtà, frutto della legge 21/10, che affonda le radici negli anni Settanta, e racconta una storia di prossimità e abitabilità, grazie a imprese teatrali che collaborano con i comuni e contano in Toscana un patrimonio di oltre 200 teatri. Tanti luoghi che parlano direttamente con bambini, giovani e famiglie, ovvero con un pubblico fragile, guardato con favore proprio dalle Residenze. Da qui la richiesta di continuare a sostenere e potenziare tale patrimonio, estendendo la rete su tutto il territorio regionale, ricostruendo insieme il patrimonio di relazione con il pubblico. “Sarà nostro compito garantire il mantenimento del primato di innovazione di questo pezzo importante di storia culturale del nostro territorio”, ha assicurato Giachi.
La carrellata di audizioni si è quindi chiusa con la dirigente del settore Educazione e Istruzione, Sara Mele, che ha illustrato l’iniziativa “Leggere: Forte!”, definendola una vera e propria “azione di sistema che la Regione Toscana intende portare avanti”. L’obiettivo è quello di introdurre l’ascolto della lettura ad alta voce, a partire dal nido fino alla scuola secondaria di secondo grado; uno strumento per innalzare le competenze e garantire un adeguato successo scolastico. Non solo: gli effetti positivi e i benefici di questa azione interessano la sfera cognitiva e motoria.
La presidente Giachi ha annunciato una mozione di sostegno sia all’iniziativa “Leggere forte” che alla lettura silenziosa e personale a scuola per tutti gli studenti toscani.
(ITALPRESS).