Ferrari SF90 spider. La più potente supercar di gamma a tetto aperto

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14 Novembre 2020 ITALPRESS 0
Ferrari SF90 spider. La più potente supercar di gamma a tetto aperto

E’ stata svelata la SF90 Spider, versione cabrio della SF90 Stradale. Prima spider plug-in hybrid di serie del Cavallino Rampante, si pone come nuovo riferimento in termini di performance e innovazione rispetto alla gamma della Casa di Maranello e alla produzione dell’intero settore automotive. La vettura eredita dalla SF90 Stradale la sua impostazione estrema da supercar di gamma e le sue prestazioni da primato, riuscendo nell’impresa di incrementarne il piacere di guida e la fruibilità grazie all’ultima versione del tetto rigido ripiegabile RHT. La SF90 Spider è quindi l’auto ideale per tutti coloro che aspirano al massimo livello di tecnologia Ferrari senza rinunciare alla versatilità e alle emozioni di guida en plein air garantite dall’architettura RHT.
Anche la SF90 Spider è dotata di tetto rigido ripiegabile a scomparsa RHT (Retractable Hard Top), soluzione che consente ottimo isolamento termico e acustico in configurazione coperta, assenza di deformazioni alle alte velocità e massima abitabilità grazie alla doppia curvatura. Il tetto si apre e si chiude in soli 14 secondi anche a vettura marciante grazie alla compattezza, semplicità e leggerezza del sistema. La chiave di volta del successo dell’RHT Ferrari, introdotto nel 2011 sulla 458 Spider e da allora costantemente evoluto, è stata l’innalzamento della linea di separazione fra corpo vettura e tetto; il volume occupato da quest’ultimo è così limitato a soli 100 litri rispetto ai tradizionali 150-200. L’uso dell’alluminio ha permesso un risparmio di circa 40 kg rispetto alle soluzioni a tetto rigido tradizionali. Il lunotto in vetro regolabile elettricamente in altezza garantisce poi un comfort ottimale nell’utilizzo en plein air, anche alle alte velocità.
Al pari della SF90 Stradale, anche sulla SF90 Spider viene proposto un allestimento aggiuntivo disponibile su richiesta per chi intende estremizzarne l’impostazione corsaiola. L’Assetto Fiorano si differenzia dall’allestimento standard per una serie di contenuti esclusivi, tra cui ammortizzatori Multimatic derivati dall’esperienza del Cavallino Rampante nelle competizioni GT con regolazione ottimizzata per l’utilizzo in pista; impiego di materiali ad alte prestazioni (come fibra di carbonio e titanio) che alleggeriscono la vettura di 21 kg; spoiler posteriore in fibra di carbonio; pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 omologati per l’uso stradale e studiati per migliorare la performance in pista in condizioni di asfalto asciutto, dotati di mescola più morbida e di un numero inferiore di scanalature; e una livrea bicolore dedicata (opzionale) che accentua ulteriormente la vocazione racing della vettura.
Per la prima volta su una Ferrari spider di gamma, la SF90 Spider propone un’architettura ibrida plug-in in cui il motore endotermico è integrato a due motori elettrici all’anteriore, che costituiscono il sistema RAC-e (Regolatore Assetto Curva Elettrico), e uno al posteriore, derivante dall’esperienza maturata dal Cavallino Rampante in Formula 1 e che ne eredita il nome MGUK (Motor Generator Unit, Kinetic). La sinergia tra motore endotermico e motori elettrici permette di raggiungere la potenza massima di 1000 cv e di posizionare SF90 Spider al vertice non solo della gamma della Casa di Maranello, bensì dell’intera categoria.
L’architettura del powertrain è definita da un motore endotermico V8 turbo, dal cambio DCT a 8 rapporti con Ediff, dall’assale elettrico anteriore RAC-e dotato di due macchine elettriche indipendenti che svolge anche la funzione di propulsione esclusiva in marcia elettrica, dalla macchina elettrica MGUK posizionata tra motore e cambio, dalla batteria ad alto voltaggio e dall’elettronica di potenza (inverter) per la gestione dei motori elettrici. Grazie ai suoi 780 cv (e 195 cv/l di potenza specifica), il motore termico della SF90 Spider supera di 60 cv qualsiasi altro V8 turbo mai realizzato da Ferrari. Per ottenere questo risultato, i tecnici di Maranello si sono concentrati sulla riprogettazione dell’impianto di aspirazione e scarico.
Al fine di migliorare la fluidodinamica interna, tutti i condotti sono stati quasi allineati in orizzontale all’altezza delle teste motore, il gruppo turbocompressore è stato abbassato e la linea di scarico è stata portata più in alto. Tale razionalizzazione ha portato, tra l’altro, all’abbassamento del baricentro e al contenimento del peso complessivo, grazie anche all’utilizzo dell’Inconel per il condotto di scarico. Il nuovo cambio con architettura a doppia frizione in bagno d’olio, lanciato sulla SF90 Stradale, dispone di 8 rapporti. L’ottimizzazione del layout, dovuta all’adozione di un carter secco e al compattamento del gruppo frizione del 20% rispetto al cambio a 7 marce, ha permesso di ridurre l’altezza di installazione in vettura di 15 mm con relativo abbassamento del baricentro meccanico.
Nonostante il rapporto aggiuntivo e il limite di coppia massima di 900 Nm (superiore del 20% rispetto al 7 rapporti) è stato possibile ridurre il peso di 10 kg rispetto al cambio a 7 rapporti. La frizione migliora le prestazioni del 35% rispetto all’applicazione precedente e trasmette coppie dinamiche massime in cambiata di 1200 Nm. Grazie all’idraulica di nuova generazione i tempi di riempimento frizione sono diminuiti del 30% e i tempi totali di cambiata sono pari ad appena 200 ms, il 30% in meno.
Nella riprogettazione dell’impianto di scarico, grande attenzione è stata posta al sound del motore, uno degli ingredienti fondamentali del piacere di guida di ogni Ferrari. Grazie all’introduzione del sistema a tubo caldo che permette un miglior trasferimento del sound all’interno dell’abitacolo è stato possibile ampliare l’intervallo di frequenze e ordini motore, migliorando qualità del sound a bordo e intensità al crescere dei giri rispetto ai precedenti V8 Ferrari.
(ITALPRESS).