La Lazio batte in rimonta 2-1 il Sassuolo, Immobile decisivo

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25 Gennaio 2021 ITALPRESS 0
La Lazio batte in rimonta 2-1 il Sassuolo, Immobile decisivo

La Lazio non arresta la sua corsa e vince 2-1, in rimonta, in casa, contro il Sassuolo. Gli emiliani erano andati in vantaggio con Caputo al 6′ ma i biancocelesti hanno ribaltato il risultato con un gol per tempo di Milinkovic-Savic al 25′ e di Immobile al 71′. Nessuna delle due arrivava al meglio della condizione. Inzaghi ha dovuto rinunciare a Luis Alberto, operato di appendicite in settimana, e a Luiz Felipe, out per più di due mesi. De Zerbi ha recuperato in extremis Boga, ma soltanto per gli ultimi dieci minuti di gara. Il Sassuolo fa vedere subito il meglio di sè, spinge sull’acceleratore e si rende pericoloso con Traore. Bastano sei minuti a Caputo per sbloccare il risultato: l’attaccante sfrutta al meglio la palla in mezzo di Djuricic e batte Reina per lo 0-1 dei neroverdi. La Lazio cerca di reagire, giocando maggiormente sulle fasce come chiede Inzaghi: arrivano due iniziative proprio da Lazzari e Marusic. I biancocelesti cambiano marcia, il pareggio è nell’aria. Lo sfiora Correa ma glielo nega Consigli, lo centra invece Milinkovic-Savic al 25′ con un colpo di testa su calcio d’angolo dell’argentino.
L’1-1 è meritato e il giusto risultato di un bel primo tempo, equilibrato e ben giocato da entrambe le squadre, ravvivato dalla conclusione di Immobile nel finale. Meno divertente l’avvio di secondo tempo, che non regala grandi occasioni. Le due formazioni si allungano molto e prestano il fianco a diversi contropiedi, da una parte e dell’altra. La Lazio ribalta il risultato al 71′, Immobile timbra ancora il cartellino. Marusic serve in mezzo e l’attaccante non sbaglia il 2-1 dopo una prestazione sottotono. Sarà la rete decisiva che permette ai biancocelesti di conquistare la quarta vittoria consecutiva in campionato, di agganciare in classifica il Napoli a quota 34 e di portarsi a due punti dalla zona Champions. Per il Sassuolo, che resta fermo a 30 punti, è invece un’occasione persa in chiave “sogno Europa”.
(ITALPRESS).