M5s, Pd e Leu blindano Conte. Renzi “Serve documento scritto”

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31 Gennaio 2021 ITALPRESS 0
M5s, Pd e Leu blindano Conte. Renzi “Serve documento scritto”

ROMA (ITALPRESS) – M5S, Pd e LeU provano blindare Giuseppe Conte. Italia Viva chiede un confronto sui temi e un documento scritto per togliere qualsiasi alibi. E’ questo in estrema sintesi quanto emerso in questa prima giornata di consultazioni a Montecitorio, dopo che il Capo dello Stato ha dato un incarico esplorativo al Presidente della Camera, Roberto Fico. La prima delegazione ad essere ricevuta è stata quella del MoVimento 5 Stelle che ha parlato della necessità di lavorare a un “cronoprogramma dettagliato in temi e tempi”, che dia comunicazione certa del lavoro che il governo dovra’ fare, e che dovra’ essere sottoscritto da tutte le forze che parteciperanno al governo. “Abbiamo ribadito che per noi la scelta del premier Conte come guida del governo e’ indiscutibile – ha detto il capo politico Vito Crimi – e’ il frutto della sintesi dell’equilibrio che e’ stato raggiunto intorno alla sua sua figura dalle forze politiche di maggioranza che hanno composto il governo in questo anno e mezzo. E’ quindi su quella figura che riteniamo si possa costruire un grande lavoro. Abbiamo chiesto che siano accantonati definitivamente alcuni temi provocatori, utilizzati in alcuni casi in maniera strumentale per esser divisivi, penso alla questione del Mes. Quindi che vengano tolti questi temi dall’agenda e che ci si concentri su quelli che hanno un sentire comune, che siano più importanti, utili e necessari per i cittadini”. Il capo politico del M5S ha infine ribadito la necessità di dare una risposta alla crisi pandemica “in tempi rapidi, determinata ed efficace. In questo caso sul tema dei ristori bisogna dare il sostegno alle imprese, deve esserci un netto lavoro di prosecuzione del percorso gia’ fatto e di miglioramento delle modalita’ con cui questi ristori vengono dati e sui quali siamo disposti a lavorare”. La delegazione del Partito Democratico guidata dal segretario, Nicola Zingaretti, ha ribadito al Presidente Fico la volontà di contribuire all’elaborazione di un patto di fine legislatura “coinvolgendo la maggioranza che ha sostenuto Conte e quelle forze che hanno dato l’ultimo voto di fiducia a Camere e Senato. Abbiamo sempre fatto prevalere il bene comune e crediamo che questa volontà coincide con la necessità di dare un governo e un programma di fine legislatura al Paese. E’ l’occasione non per tornare all’Italia che c’era prima della pandemia, ma per ricostruire e rilanciare il paese dando agli italiani fiducia e speranza. Noi – ha aggiunto Zingaretti – crediamo che sia possibile, faremo di tutto per essere leali e coerenti con questo obiettivo e ci permettiamo di fare un appello affinchè tutti lo siano perchè a questo punto non si può sbagliare”. Il segretario dem ha elencato punti principali dell’agenda fino al 2023: Recovey Plan, una riforma fiscale all’insegna di un giusto elemento di progressività e semplificazione, la riforma della giustizia, la legge elettorale di stampo proporzionale. “Serve un metodo condiviso e un documento scritto, siamo pronti a fare la nostra parte su un documento scritto che tolga a tutti gli alibi”, ha avvertito il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.”Se siamo nelle condizioni di presentare un documento scritto siamo molto piu’ credibili, e’ evidente che il piano vaccinale e’ la priorita’ assoluta in questo momento. Noi siamo per un documento scritto e condividiamo l’idea di un cronoprogramma”. A chi gli ha chiesto se vi sia un veto su Giuseppe Conte, Renzi ha spiegato che con il presidente Fico non si è discusso di nomi, “i nomi sono importanti ma arrivano alla fine. Preferiamo un governo politico rispetto ad uno istituzionale. Se siamo disponibili a farci carico a trovare delle soluzioni vogliamo verificare che lo siano anche altri, vogliamo un governo politico ma non a tutti i costi. Noi pensiamo che essere leali significhi dire nelle riunioni private cio’ che si dice in pubblico. Per noi -ha proseguito – la lealta’ e’ un punto fondamentale e da mesi chiediamo di discutere di contenuti. Siamo pronti a lavorare con disciplina, onore e lealta’ dicendo in faccia chiaramente cio’ che serve agli italiani e siamo pronti a farlo da subito”. E sul Mes ha concluso: “Ci sono molti elementi divisivi, ci sono opinioni diverse e credo che nessuno possa imporre le proprie idee e Italia viva e’ pronta a ragionare su tutto, ma serve un tavolo per fare questa discussione. Il Mes vuol dire 36 miliardi per la sanita’ e se il M5S e’ contrario cercheremo di capire le ragioni e affrontare tutti i punti in una discussione”. A chiudere questa prima giornata di consultazioni il capogruppo alla Camera di Liberi e Uguali, Federico Fornaro. “Abbiamo ribadito il leale sostegno per una ripartenza per un governo presieduto da Conte, non abbiamo posto veti sui nomi ma chiediamo che anche le altre forze politiche si comportino di conseguenza. Non e’ accettabile che ci sia da una parte chi ha diritti e doveri e si muove con responsabilita’ – ha avvertito Fornaro – e altri che hanno solo diritti alla critica. Siamo disponibili a dare il nostro contributo leale, costruttivo e di idee perche’ questo governo sappia vincere le tre sfide che abbiamo di fronte: rivoluzione digitale, rivoluzione ambientale e una maggiore giustizia sociale perche’ la crisi ci ha restituito un livello di disuguaglianze inaccettabile. Su questi temi siamo disponibili al confronto con tutti nel quadro di una coalizione in cui ognuno faccia la propria parte con responsabilita’ e rispetto”.
(ITALPRESS)