Impegno per garantire servizi a banda ultra larga ai territori marginali in Toscana

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17 Aprile 2021 ITALPRESS 0
Impegno per garantire servizi a banda ultra larga ai territori marginali in Toscana

“Garantire la piena connettività alla banda ultra larga a tutti i territori marginali della Toscana è uno degli obiettivi principali dell’azione di governo della Giunta regionale. Ma a fianco a questo, serve digitalizzare completamente e rinnovare la Pubblica amministrazione, perché solo con competenze all’altezza della situazione dentro agli uffici pubblici possiamo fornire servizi di prossimità ai cittadini e mettere in moto l’innovazione delle imprese, anche e soprattutto nelle aree marginali”. Lo ha detto l’assessore alla Semplificazione, Stefano Ciuoffo, nel corso dell’audizione in commissione istituzionale per il sostegno, la valorizzazione e la promozione delle aree interne della Toscana, presieduta da Marco Niccolai (Pd). Ciuoffo ha ricordato che “i processi di informatizzazione e digitalizzazione del territorio sono strategici. E ne abbiamo avuto dimostrazione in questi tempi di Covid, che hanno messo in mostra le criticità ma che, allo stesso tempo, hanno funzionato da straordinario acceleratore in questa direzione”. L’opera di posa della fibra ottica per la copertura della Toscana, attraverso l’intervento di Open Fiber che si è aggiudicato un bando promosso dalla Regione, è in corso da anni e dovrebbe giungere a conclusione tra il 2021 e il 2022. “Una serie complessità, anche per il fatto che si è trattato del primo grande intervento di costruzione di una infrastruttura di digitalizzazione di natura pubblica – ha spiegato l’assessore – ha un po’ rallentato i piani originali. Dal 2011, comunque, si sta procedendo anche agli interventi in diverse aree interne e marginali della regione, e in altre zone si procederà a breve”. Nel frattempo, il Covid, che ha spinto in alto la domanda di connettività per i problemi legati allo smart working, alla Dad e ai bisogni di comunicazione delle imprese, ha convinto anche alcuni operatori privati a investire in quelle aree prima giudicate a fallimento di mercato.
Accanto all’intervento di Open Fiber, la Regione, con risorse proprie, è intervenuta direttamente per la realizzazione di connettività a banda ultra larga in cinque Comuni marginali: Castel del Piano, Monterotondo Marittimo, Roccastrada, Pomarance e San Marcello Piteglio. I servizi, in toto o in parte, sono ad oggi attivabili in tutti i Comuni, fatta eccezione per San Marcello, “dove si sono riscontrate numerose problematiche, ora superate in accordo con la Soprintendenza, il che consentirà a breve la partenza dei lavori anche in quell’area”.
Durante la pandemia, la Regione ha pubblicato inoltre due diversi bandi “per dare un supporto alle scuole e agli studenti nell’erogazione e fruizione della Dad”. Alle scuole sono stati destinati 2milioni per la dotazione di connessione a banda ultra larga, mentre agli studenti sono stati destinati 500mila euro per dotarsi di strumenti quali Pc e tablet, in modo da poter seguire le lezioni e restare connessi con i compagni di classe.
L’assessore Ciuoffo ha ricordato anche il bando, in applicazione di una misura nazionale, per l’assegnazione dei vaucher per la connettività delle famiglie con reddito Isee inferiore a 20mila euro annui. “In prima lettura, lo avevamo riservato solo alle aree interne – ha detto – ma si è rivelata una scelta non ben calibrata, perché il disagio delle famiglie non è dettato solo per posizione geografica di residenza, ma anche per la posizione di reddito. Insomma, le periferie delle città non sono dissimile, da questo punto di vista, dalle aree marginali. Perciò abbiamo modificato i termini del bando e ora sembra che la misura stia decollando”.
Infine, Ciuoffo ha richiamato il problema delle coperture della telefonia mobile, particolarmente sentito nelle aree interne, rurali e marginali della Toscana, e che si aggravano in momenti di forte nevicate e gelate come avvenuto nello scorso inverno. “C’è bisogno di maggiore connettività radio – ha detto – e per questo abbiamo sollecitato, insieme con l’Anci, i gestori dei servizi, che si sono resi disponibili al dialogo”.
“L’assessore ci ha fornito un quadro molto completo della situazione, degli interventi in corso e dei problemi aperti – ha commentato il presidente Marco Niccolai – e questo ci permetterà di fornire, nei prossimi atti della commissione, indirizzi puntuali”. Niccolai ha poi sottolineato che, nonostante gli sforzi fatti, “le sollecitazioni che ci arrivano dai cittadini riguardano proprio la posa della banda ultra larga e la telefonia mobile”. Proprio la mancanza di copertura della telefonia mobile, ha ricordato citando l’esempio di un agriturismo, può determinare il fallimento di un’impresa “che resta scoperta dal servizio e non può ricevere prenotazioni e non può garantire ai clienti di restare in contatto con il mondo”.
La vicepresidente Luciana Bartolini (Lega) si è detta d’accordo con l’idea che “serva rinnovare la Pubblica amministrazione per rinnovare anche il mondo delle imprese” e ha sottolineato, riferendosi alla campagna vaccinale in corso, che i problemi di connettività o di saper usare gli strumenti digitali “non riguarda solo gli ultraottantenni ma anche fasce di popolazione più giovani”. Prioritari, per Bartolini, gli investimenti nei territori, soprattutto quelli marginali, rurali e montani, “perché servono ai cittadini e alle aziende”.
Mario Puppa (Pd), riferendosi al Pnrr, ha detto di aver apprezzato il superamento “di quanto era previsto nella prima stesura, quando si prevedeva di destinare alla digitalizzazione solo l’uno per cento delle risorse”. Il consigliere, ricordando che “le infrastrutture servono, perché se non ci sono si rischia di fermare i progetti per lo sviluppo dei territori marginali”, ha sottolineato la necessità di valutare se serva un intervento di modifica alla legge 68/2011 sulla governance delle Unione Comuni.
“Serve una forte digitalizzazione della sanità”, ha detto Donatella Spadi (Pd), spiegando che in questo modo anche i piccoli ospedali territoriali potrebbe essere in grado di fornire servizi oggi non fruibili.
In conclusione dei lavori l’assessore Ciuoffo ha assicurato che raccoglierà “le molte sollecitazioni emerse” e si è detto d’accordo sulla necessità di aprire una riflessione sulla legge 68. Riguardo alla sanità, “si tratta di un mondo a parte, perché è il settore sanità che gestisce anche la propria digitalizzazione, ma la Giunta farà la sua parte”. Infine, sul tema della telefonia mobile ha invitato a riflettere sulla questione delle antenne. “In Toscana abbiamo norme che prevedono la più bassa ammissibilità di campi magnetici d’Italia e l’Italia, a sua volta, la più bassa d’Europa. Se cambiassimo questi limiti, senza installare alcuna antenna in più, miglioreremmo la connettività del 7 – 8 per cento”.
(ITALPRESS)