Musumeci “Preoccupato per Sicilia, opposizione pensa a consenso”

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11 Aprile 2021 ITALPRESS 0
Musumeci “Preoccupato per Sicilia, opposizione pensa a consenso”

CATANIA (ITALPRESS) – La vaccinazione per tutti i siciliani come unica soluzione contro il Coronavirus, il no accorato allo sciacallaggio mediatico-politico da parte dell’opposizione e il buongoverno regionale del Centrodestra nella gestione dell’emergenza sanitaria e dei vaccini sono stati al centro dell’incontro con la stampa in cui il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, oggi a Catania, ha fatto il punto sulla situazione nell’Isola. “Serve fare chiarezza – ha detto Musumeci – all’interno una pandemia che ancora fa sentire il suo peso e per essere al centro di una ignobile campagna di denigrazione politica che ha come protagonisti alcuni deputati di opposizione che ‘scappati di casà tendono a dimenticare il loro passato”.
Il governatore va giù duro contro l’opposizione. “Sono quelli del sistema Lumia – ha aggiunto – li vedete come tanti sciacalli (perchè questo sono) accerchiare il governo di Centrodestra nei momenti di apparente difficoltà per potersi avventare sulla preda. Chi pensa che il mio fare istituzionale è solo debolezza ha sbagliato. I siciliani – ha concluso – devono sapere che il Governo della Regione è affidato a persone perbene. Ma come si fa in questo momento a pensare al consenso? Non si può fare morire la gente senza scrupoli e senza senso di responsabilità. C’è una sola soluzione – ha ribadito Musumeci – fare raggiungere l’immunità e vaccinare i siciliani. Abbiamo tutto quello che serve per procedere alla vaccinazione, ma mancano solo i vaccini. Vaccinazione che determinerebbe un grosso vantaggio per l’economia turistica dell’Isola”.
Sui vaccini Musumeci ha parlato di come “In Sicilia c’è l’80% di rinuncia del vaccino AstraZeneca. Su 100 persone, 80 dicono di no. E’ naturale che la condizione di allarme sia particolarmente elevata, ma abbiamo il dovere di credere agli scienziati che dicono che è più pericoloso non vaccinarsi piuttosto che vaccinarsi. Per poter uscire da questo tunnel – ha concluso – e smetterla di dichiarare zone rosse c’è una sola soluzione: immunizzare la comunità siciliana, sottoporla a vaccino. Ed è quello di cui ci stiamo occupando”. Il presidente della Regione, carte alla mano, illustra poi numeri e tabelle. “L’ultimo dato relativo a 258 decessi tenuti nascosti? – si interroga Musumeci – nessuno ha voluto nascondere nessun dato, nè dei decessi, nè dei guariti. I dati seguono due flussi uno che va all’Istituto superiore di sanità, l’altro alla Protezione Civile che non sempre sono allineati perchè seguono metodi di ricognizione diversi”. Per Musumeci: “La scelta del colore è determinato dal flusso che arriva dall’Istituto Superiore di Sanità. E’ capitato che la protezione civile abbia registrato con ritardo i 258 morti che erano già comunque arrivati a Roma. Chi parla di un Governo che ha nascosto 258 morti è un vero sciacallo”.
Il governatore ha poi parlato dei casi in Sicilia Occidentale. “Palermo e provincia zone rosse? Verrebbe da sorridere se non fosse una tragedia. Prima il Pd mi ha accusato di non volere aprile la Sicilia, poi di non volerla chiudere. Ballerini. Oggi stiamo pagando – ha sottolineato Musumeci – le conseguenze di Pasqua e Pasquetta con un tasso particolarmente alto in Sicilia Occidentale. La scelta di Palermo non poteva essere assolutamente rinviabile”. Sulle vicende giudiziarie che hanno recentemente portato alle dimissioni dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza Musumeci ha detto: “Non parlo dell’inchiesta giudiziaria perchè sono fiducioso nella magistratura, che ci dia risposte in tempi brevi. E’ chiaro che abbiamo subito un duro colpo – in piena pandemia – perchè sono stati coinvolti il conducente e i suoi operatori. Era proprio necessario…? Pandemia – ha continuato – che abbiamo comunque abbiamo gestito con grande senso di responsabilità”. Sull’ipotesi della nomina di un nuovo assessore regionale alla Sanità, il presidente Musumeci ha concluso: “In questo momento l’unica necessità è fare fronte alle esigenze quotidiane. Per ora non mi sono posto il tema politico…”.
(ITALPRESS).